Quanto ci vuole per strappare ad un olivo le sue radici? Quanto coraggio per tirarle fuori dalla terra rossa e contemplarle, nude, come cadaveri di annegati? Quanto basta perchè svaniscano come bolle nell'aria?
Quanto vale la promessa di un albero solitario dalla chioma ad ombrello? E il sangue umano sparso su un ramo come sigillo?
Quanto costa la solitudine, quanto abbaglia, quanto regala?
Ci sono tanti tipi di nulla. Il nulla del troppo, e il nulla del poco, e persino il nulla del tanto-basta. Non interrogarsi è una specie di nulla, aver compreso tutto conduce al nulla, spendere la vita per un'unica, gradiosa idea apre le cortine del mondo, svelando il palco del nulla.
Il nulla qui è bello. E la Bellezza è tutto. La Bellezza fiorisce nella mente che la ama.
Il cielo è vuoto, ma è bello! La campagna arida e desolata, ma è bella! La pietra spaventosamente bianca e lucida, il suono attutito, le parole ostacolate dal brusio elettrico del mare. Le fisionomie confuse dal sudore e dal vino. Il vino mescolato e perduto tra le risate. Tutto è mobile, e vano. Tutto prospetta il nulla. Oh, ma quanto è bello! Un vortice che esalta lo spensierato Niente!
L'ho riacciuffato il mio Salento!?
Vorrei perdermi ancora in te, proiezione infinita di mari, di venti, di soli! Come fare? Oggi ti ho sentito suonare...scuotere le vele, alzare le ancore di nebbia bianca, salutare coi fazzoletti all'uncinetto le mogli sulla banchina. Hai suonato ancora, vita mia, terra mia?! Ma la vita prosegue, e la mia mente è lontana, scorre sulle acque liete e composte, su acque fluviali, su ombrose distese di verde profondo.
Qui, dove persino l'ombra è arida, qui dove giace la sostanza del mio cuore. Qui, dove la terra finisce, sbattuta da due mari, che sono uno solo. Qui le mie fibre si compongono, filamenti di vuoto intrecciati a erbe selvaggie e spinose. Qui si rivela l'essenza delle cose. Come il sole, astro e Dio e palla di fuoco. Tutto privo di ragione, tutto intriso di pensiero. La volontà crolla, ma libera, può finalmente agire. Vivamus!
Dolce color d'oriental zaffiro, purissimo cielo, veleno d'inerzia, segreto del mondo: visione di casa.
(Dante Alighieri, Comedìa, Purgatorio, canto I, v.13, ed Io)





